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| La
storia di Mont St. Michel
a cura di P. Cangemi
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Storia dell'isola Victor Hugo, definì Mont S. Michel: “ la piramide dei mari “ un luogo mistico e magico sospeso tra il sacro e il profano, sembra uscito da un libro di favole. Situato tra la Bretagna e la bassa Normandia arroccato su un grande isolotto roccioso, spunta da un fondale sabbioso nella baia omonima della Manica l’abbazia benedettina di Mont Saint Michel. Fondata nel 966 ed ampliata nel Dodicesimo secolo e con successivi lavori nel Diciottesimo e le conseguenti integrazioni architettoniche: hanno fatto si che la profonda spiritualità dell’abbazia abbia lasciato tracce per superare dieci secoli di storia ed arrivare fino ai giorni nostri. Sospeso tra mare e cielo a causa delle maree che quotidianamente isolano l’abbazia, è collegato alla terraferma da un’unica strada; una diga artificiale con funzione da ponte, lunga un chilometro e mezzo. Dalla costa quando la marea sale, l’immagine di Mont Saint Michel sembra sdoppiarsi ed appare come una splendida realtà o come un inquietante riflesso nell’acqua. La leggenda narra: che fu proprio l’Arcangelo Michele, nel 708 ad apparire in sogno al Vescovo di Avranches, per chiedere l’edificazione sull’allora Mont Tombe che era solo un’ altura immersa nella foresta; di una cappella o un Santuario dedicato in suo onore. Il Vescovo era scettico del progetto e non lo portò avanti. Solo dopo essere stato pungolato frequentemente dall’Arcangelo Michele (oggi nel teschio del Vescovo appare un’evidente ammaccatura) il Vescovo decise di edificare un’oratorio nell’isola. Edificato l’oratorio nella metà dell’ottavo secolo si verificò un fenomeno considerato “naturale”, una grande ondata di marea fece sparire la foresta lasciando l’isolotto isolato in mezzo al mare. Nel 966 Riccardo Primo duca di Normandia dopo aver condotto i monaci benedettini sull’isolotto, iniziò a far edificare l’abbazia. Tra l’Undicesimo e il Dodicesimo secolo furono completati i lavori dell’abbazia normanna in stile romanico, che gran parte andò distrutta in un incendio nel Tredicesimo secolo. Sempre nel Tredicesimo secolo grazie a Luigi nono, iniziarono i lavori di una grande opera di fortificazione dell’isola e a lavori terminati fu insediata nell’isola una guarnigione di soldati , che avrebbero dovuto far osservare i diritti del sovrano come signore feudale della comunità religiosa. Con il trascorrere degli anni il ruolo dell’abbazia fu più militare che religioso. Durante la rivoluzione francese la maggior parte del patrimonio artistico dell’abbazia, andò distrutto o trafugato e la “Meraviglia” come amano chiamare Mont Saint Michel i francesi; divenne una prigione. Nonostante il passato di razzie ancora oggi Mont Saint Michel offre ancora molto da vedere. Nel 1979 il complesso monastico è stato dichiarato patrimonio dell’Unesco ed è sede dell’ordine dei Cavalieri di San Michele. Nella
baia di Mont Saint Michel si conserva da sempre uno spettacolo alla
portata di tutti, quello delle maree...
Mont
Saint Michel è uno splendido isolotto roccioso situato nell'omonima baia. Secondo la tradizione, il vescovo di Avranches, Auberto, avrebbe fatto edificare nel 708, per volere dell'Arcangelo Michele, sull'allora Mont Tombe, un oratorio che solo nel 966 venne sostituito da un'abbazia benedettina, alla quale poi si aggiunsero costruzioni romaniche e gotiche, le une sulle altre, sino a giungere a una commistione di stili diversi che ne rendono particolarissimo l'aspetto. Nel 1897, con l'aggiunta della statua dorata dell'Arcangelo Michele a coronamento del campanile, la costruzione fu definitivamente conclusa.
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