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Il caos e i "Protoghenoi"
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I
Protoghenoi (Protogonoi
o Protogenoi, letteralmente “i Primi Nati”) sono, nella mitologia
greca, le prime forze che emergendo dal Nulla Eterno fecero da
pilastri portanti per l’intero Universo. Il
primo ad emergere dal grande Nulla fu il Caos (Kaos,
”baratro” o “abisso”). Contrariamente a quanto si
possa pensare, Caos nel mito greco assume connotazione femminile
ed è infatti nota anche sotto il nome di Aer (Ahr,
Aria). Questa
ancestrale divinità rappresenta il vuoto (baratro, appunto) che
separa il Cielo (Mondi Superiori) dalla Terra (Mondi Inferiori);
corrisponde anche –in alcune varianti del mito- alla parte più
bassa dell’atmosfera comprendente aria, foschia, nebbia.
Quest’ultima versione del ruolo di Caos ricalca molti aspetti
della cosiddetta materia astrale (oscura e, neanche a dirlo
“caotica”) che imbriglia l’uomo nel regno della materia e
gli occulta la visione-percezione delle dimensioni più
“sottili”; sta proprio all’uomo -con lavorio alacre e
costante- il compito di far emergere Ordine dal suo Caos (“Ordo
ab Chaos”). L’aspetto
oscurità è forte nel mito di Caos che è infatti per i greci
generatrice di Nyx (Notte) e di Erebos (Oscurità) i quali solo
in un secondo daranno vita Aither (Luce) ed Hemera (Giorno) (la
luce viene letteralmente “generata” dalle tenebre). Dopo
Caos, dal Nulla furono generati Gea (Gh,
la Terra), Tartaro (Tartaros,
gli Inferi) ed Eros (Eros,
Amore come procreazione) che insieme costituiscono il primo
nucleo di divinità che origina l’intera teogonia greca. Fonti: Teogonia,
Esiodo (VIII/VII sec. AC) Prefatio,
Iginio (II sec. DC)
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