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Dio Montano

a cura di P. Cangemi

Questo essere fu osservato nella Catena del Drakensberg nel Natal. Due delle caratteristiche più impressionanti erano il notevole effetto a mitra prodotto dal prorompere verso l'alto di forze provenienti dal capo e dalle spalle e dai quadruplici splendenti centri di forza imbutiformi nella regione del plesso solare, attraverso cui l'energia fluiva nella montagna sottostante. Roteando rapidamente sul loro asse, i coni formavano una croce a bracci uguali, che si incontravano entro la forma del Dio, dirigendosi in avanti, all'indietro, a destra ed a sinistra. In questa figura è ben rappresentato l'effetto di translucidità caratteristica dell'aspetto di tutti gli Dei. In essa tuttavia non è forse riportata in modo adeguato come in altre rappresentazioni l'impressione della tremenda energia del Dio e del passaggio attraverso di lui di potenti energie ad alto voltaggio provenienti dall'alto nonché del suo splendore e della sua radiosità. Osservando questo Dio durante i giorni successivi ricordavo costantemente la visione di Ezechiele. Alcune correnti dell'aura erano disposte a forma d'ali con la punta all'insù, molto più tridimensionali di quanto possa suggerire una qualsiasi immagine. I chakra ricevevano e comprimevano le energie discendenti che venivano poi dirette nella montagna sottostante.1n questo caso la forma centrale è alta almeno diciotto metri ed è uno dei membri più maestosi e splendenti di questo Ordine delle Schiere Angeliche che abbia mai avuto il privilegio di contemplare.