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Dimore filosofali

a cura di Pino Cangemi

 

Le dimore filosofali.

Molti alchimisti avrebbero tramandato i segreti della loro arte utilizzando una sorta di singolare codi- ce "non scritto" che poteva nascondersi dietro l'arredamento, la decorazione o la pianta delle loro case, definite dallo studioso FULCANELLI "Le dimore filosofali" e disseminate un po' in tutta Europa.

Una delle più celebri costruzioni di questo genere è Villa Palombara, e si trova a Roma, sul colle Esquilino. Nel 1620 la villa era una delle proprietà di Oddone Palombara di Pietra Forte, che la lasciò poi al Marchese Massimiliano Palombara. Si racconta che, nel 1656, questi ebbe il privilegio di assistere a un fortunato esperimento di trasmutazione eseguito nel suo laboratorio privato dall'alchimista milanese Francesco Giuseppe Borri; proprio per ricordare quanto era accaduto, qualche anno dopo il Marchese fece realizzare in vari punti della sua proprietà alcune iscrizioni su marmo che tramandassero l'avvenimento. La più famosa è la celebre “Porta Ermetica” ancor oggi visibile nei giardini di P.zza Vittorio Emanuele. Chi fosse in grado di decodificarle potrebbe divenire incredibilmente ricco (non dal punto di vista fisico ma da quello spirituale): esse conterrebbero, infatti, le formule segrete per realizzare la pietra filosofale.

A Praga, la "città magica" per eccellenza, si trova la cosiddetta "Casa di FAUST", un palazzo tardo-rinascimentale rimaneggiato nel Seicento e nel Settecento. Sorge in Karlovo Namesti, nella Città Vecchia, ed è famoso perché fu la dimora di molti personaggi misteriosi. All'epoca di Rodolfo II l’alchimista inglese Edward Kelley attrezzò qui un laboratorio per le sue ricerche, e nel XVII secolo la casa fu frequentata da Mladota da Solopysky, un altro chimico legato alla misteriosa disciplina.

È in Francia che si trova la massima concentrazione di "dimore filosofali". Il Castello du Plessis-Bourré, un vecchio maniero dell' Anjou costruito attorno al XV secolo, annovera tra i suoi ambienti, La ville des gardes, il cui straordinario soffitto è impreziosito da un gran numero di temi e figure ermetiche: sirene, tartarughe con la testa di uccello, asini che cantano la messa, unicorni, uomini-leone, tritoni, fenici e altri simboli alchemici, pronti a essere "tradotti" dai conoscitori di quest'arte e applicati ai termini pratici nel complesso di trasmutazione.

Il "Maniero della salamandra" a Lisieux, in Normandia, malgrado il suo maestoso appellativo, è una casa piuttosto modesta. Almeno in apparenza, poiché a uno sguardo più attento si notano curiose decorazioni che testimoniano come essa sia appartenuta, nel XVI secolo, a uno studioso di alchimia. Sulla facciata campeggia, insieme a molte altre figure, quella sinistra del BAPHOMET, inquietante simbolo delle tradizioni segrete dell'Ordine dei TEMPLARI. .

L'alchimista Louis d' Estissac ideò nel 1542 una grande dimora simbolica che celasse in linguaggio cifrato architettonico le formule segrete dei suoi esperimenti. Si dice che abbia affidato il compito di tradurre in concreto la sua idea all'architetto Philibert de l'Orme, autore del superbo castello di Coulonges-sur-l'Autize. Al solito, la casa non attende altro che essere "decifrata". Senz’altro noi lo faremo.... Avete dubbi?