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Castel del Monte

a cura di Pino Cangemi

 

CASTEL DEL MONTE

Federico II di Hohenstaufen (1194-1250), era un sovrano prestigioso. Non solo parlava italiano, latino, greco, arabo e francese, ma si interessava di ALCHIMIA e di archeologia; da buon nuotatore aveva esplorato personalmente molte grotte sottomarine della Sicilia. Alla sua corte avevano dimorato il matematico Fibonacci, gli occultisti Ezzelino da Romano e Duns Scoto; il re, inoltre, aveva contribuito alla fondazione della Scuola Poetica Siciliana; secondo la tradizione, il suo tutore era un greco di nome Teodoro, alchimista "esperto in tutte le arti ". Nel 1128, nella fortezza di Acri, Federico II aveva presieduto a una riunione dei più importanti ordini cavallereschi impegnati in Terra Santa, tra cui Teutonici, Ospitalieri (gli attuali "Cavalieri di Malta") e TEMPLARI. Scopo della riunione sarebbe stata una Pactio Segreta per l'unificazione dei "Popoli del libro" (Ebrei, Cristiani e Islamici) sotto l'Imperatore, il Papa e un'autorità suprema chiamata "Cavaliere del. GRAAL". Federico era infatti quasi sicuramente un seguace del Sufismo, corrente mistica della religione islamica che apprezzava la bellezza, l'arte, la poesia, e che non faceva distinzioni tra il Dio degli Ebrei, dei Cristiani e dei Musulmani.

A Castel Del Monte, su un colle isolato delle Murge occidentali, Federico fece erigere nel 1240 quella che avrebbe dovuto costituire la nuova Camelot: un castello ottagonale privo di ogni attrezzatura di tipo militare, e totalmente improntato al "principio ottonario": otto sono le facciate, otto i grandi saloni, e il cortile, orientato in modo da essere perfettamente illuminato durante gli equinozi e i solstizi, costituisce un perfetto ottagono. Secondo una corrente esoterica che risale ai primi tempi del cristianesimo, l'otto è infatti il numero prediletto dalla divinità ("Chi è nato alla nuova vita per volere di Cristo si pone sotto il segno dell'otto"). Come tutti i luoghi sacri, il castello sorgeva su un luogo " di culto precedente: un tempio con la statua di marmo di una divinità sconosciuta, che e portava le indicazioni per rintracciare una -"Testa d'oro" sepolta nei dintorni. Castel e del Monte avrebbe dovuto costituire la sede delle cerimonie dei cavalieri associati al "Patto Segreto", un centro esoterico simile a ad AGHARTI o alla mitica reggia di Re ARTU. Ma l'imperatore morì -due volte scomunicato -pochi anni dopo l'edificazione del palazzo, e non potè realizzare il suo sogno. Lo "Scrigno esoterico". Secondo Aldo Tavolaro, autore di numerosi testi sulla simbologia esoterica di Castel del Monte, l'origine del palazzo non è quella che abbiamo appena descritto: Federico II l'avrebbe trovato infatti già edificato, e si sarebbe limitato a "ristrutturame sollecitamente il lastrico " (questa frase è tratta a- dall'unico documento scritto in cui Castello e Imperatore sono collegati, datato 29 Gennaio 1240). In effetti -contrariamente ad altri palazzi voluti dall'Imperatore -non si hanno notizie precise su chi disegnò ed eresse Castel del Monte: la tradizione popolare vuole che l'abbia progettato Federico II stesso, "che ne sarebbe stato capacissimo".

Se il Castello esisteva già, chi furono allora i suoi costruttori? Aldo Tavolaro non ha dubbi: si tratta di un edificio dei TEMPLARI. Lo proverebbe anche il fatto che esso si trova a poca distanza da una masseria battezzata "Spinetta": molti edifici templari sorgono infatti in prossimità di un luogo il cui nome contiene la radice "spina" (Epine, Epinac, Lepiney, Notre Dame de l'Epine); nel "luogo della spina", si troverebbe un' entrata segreta a essi collegata tramite un sotterraneo. Come il castello di GISORS, Castel del Monte costituirebbe un ideale tramite tra il Cielo e la Terra e rappresenterebbe (o addirittura sarebbe materialmente) la coppa del Sacro GRAAL.

Ma non è ancora finita. Nell'inverno1988 un gruppo di studiosi italiani ha affermato che le proporzioni del Castello celano, in una specie di codice matematico, le indicazioni per raggiungere una camera ancora inesplorata all'interno della Grande Piramide. Secondo il volume Archeologia I magica di Alberto Fenoglio, invece, il "vero" segreto del Castello sarebbe descritto dall'incisione riportata su una scultura; se volete provare a interpretarla essa è costituita dalle lettere o gruppi di lettere

Ds. I. : D. Ca. D. Bz. C. L. P. S. H. Ak.

Noi non siamo ancora andati per valutare e vagliare se quanto sopra riportato dagli studiosi sia vero o no.  Ma è un viaggio che organizzeremo al più presto