indietro
Angelo della musica

a cura di P. Cangemi

La vera musica è un'espressione fisica temporanea del suono della "Parola" sempre pronunciata. Per tutto il Giorno della creazione il Grande Alito spira sul Grande Abisso che risponde come un'arpa eolia composta da miriadi di corde vibranti. Quando si avvicina la Notte della creazione il Grande Alito viene inspirato. Dopodiché, nel Grande Abisso, regna il silenzio. Le Monadi degli esseri viventi sono respiri nel Grande Alito. Quando la Voce parla per la prima volta all'alba del Giorno della creazione, gli innumerevoli respiri inferiori forniscono le note che compongono l'accordo creativo che è la "Parola". Quando al tra- monto della creazione la Voce tace, le voci inferiori svaniscono. Dopodiché il silenzio cala sulla faccia dell' Abisso. In tal modo sussiste dietro ed entro gli universi materiali il suono creativo; quella sinfonia celestiale di cui le forme naturali sono l'espressione fisica. La "Parola" stessa esiste in due fasi, quella pre- cosmica e quella cosmica, quella silente e quella pronunciata. Quando viene "pronunciata", la "Parola" crea e libera le armonie divine e su queste, come su Archetipi dinamici, viene costruito l'universo. Quando l'Unica Voce creatrice inizia a parlare, le dieci Intelligenze divine, gli Arcangeli dei Sephiroth, i Signori della Luce, manifestati per primi, odono ed esprimono perfettamente la "Parola". Questa, come suono creativo, viene da essi trasmessa in tutto il neonato universo. Poi la miriade di Schiere del Logos riceve e riesprime la musica della "Parola" in mondi di crescente densità. In tal modo è costituito il Regno della Musica, i cui cittadini sono i Sè spirituali degli angeli e degli uomini. In questo Regno ampie Schiere di Arcangeli e di angeli riecheggiano le armonie della "Parola" creatrice aiutando in tal modo la costruzione delle prime forme archetipali formate dal suono. Ognuno di questi esseri risuona continuamente degli accordi e delle note del tema di base dell 'universo, il pensiero conduttore. Gli Arcangeli più elevati incarnano per primi e riecheggiano le gloriose armonie della "Parola" che vengono poi riproposte dai loro immediati successori nell'ordine gerarchico. Di là, questa mirabile musica scende attraverso ranghi successivi di esseri splendenti fino a raggiungere i mondi inferiori delle forme. Anche là i Signori Angelici dei regni mentale ed emotivo riecheggiano la "Parola" creatrice. Gli angeli inferiori ed i loro fratelli più giovani, gli spiriti di natura, rispondono a questo canto e da questi il mondo materiale più denso viene costruito a seconda della "Parola". Un Angelo della Musica o Gandharva, come è noto nell'Induismo, è qui raffigurato non come ritratto ma come tipo di musicista celeste di cui si mostra soltanto la forma interna.